The global surface finishing company

Chi siamo

Cosa fabbrichiamo

Dove operiamo

I.T.F. dal 1979 ha sempre progettato e costruito impianti di lavaggio, e in stretta collaborazione con i più noti marchi produttori di solventi e detergenti ha avuto un ruolo di primo piano per lo sviluppo delle nuove tecnologie oggi presenti sul mercato. Presente in Italia con due stabilimenti produttivi nei pressi di Milano, uno stabilimento vicino a Detroit, negli Stati Uniti e a Shanghai in Cina. Essendo presenti in tre continenti con strutture proprie e una ampia rete di agenti e rappresenti, garantiamo al cliente di lavorare con un partner globale e replicare gli impianti con lo stesso elevato standard in ogni stabilimento del cliente finale.

Perchè si lava

Oggigiorno qualsiasi particolare lavorato, per deformazione o asportazione, deve essere lavato durante le varie fasi della lavorazione e infine deve garantire un perfetto grado di decontaminazione per essere immerso nel mercato. Lo richiede il mercato, pezzi puliti, significa pezzi conformi.

Cosa ci differenzia

Gli impianti di lavaggio devono garantire oggi la miglior tecnologia utilizzata nelle processi dove è richiesta alta qualità del risultato finale sul prodotto in processo considerando il minor impatto economico ed energetico e la costanza del risultato finale. Ecco poiché produttori di diverse tecnologie di lavaggio (a solvente o ad acqua) proponiamo il corretto impianto per assicurare la migliore risoluzione della problematica di lavaggio unita al minor impatto di acquisto e di gestione Componentistica di primarie multinazionali rendono reperibili i componenti che equipaggiano l’impianto in ogni parte del modo, come ad esempio il PLC e l’HMI Siemens dal quale tramite il software è possibile monitorare e trasferire tutti gli aspetti funzionali e le informazioni dell’impianto, interallacciando il nostro impianto al Vs. MES per visionare e gestire (lotti di produzione, priorità dei lotti, storicità eventi/allarmi, programmi preventivi di manutenzione). Se autorizzato tutti questo può essere anche monitorato da remoto ON-LINE tramite ethernet.

Offriamo:

  • alta qualità del risultato finale

  • costanza del risultato finale

  • rispetto ambientale seguendo le più restrittive norme

  • rispetto operatore seguendo le più restrittive norme

  • facilità di utilizzo

  • centro prove

  • centro servizi millipore, per la valutazione dell’inquinamento residuo

  • minor impatto economico ed energetico

Cosa fabbrichiamo

La nostra produzione include impianti ad alcool modificati, ad acqua, misti alcool-acqua e impianti con solventi clorurati. Abbiamo così la possibilità di consigliare la soluzione corretta e dunque l’impianto adatto per le reali esigenze e soddisfare la richiesta produttiva del cliente e non di spingere una sola tipologia di impianto, sia esso ad acqua o a solvente. Disponiamo di un’ampia gamma di impianti di lavaggio industriali (e non di lavatrici da lavasecco), consigliando ogni singolo cliente non solo il ciclo di lavaggio più appropriato, ma il processo corretto per il miglior risultato atteso. Ogni cliente ha una tipologia di componente da decontaminare che necessità di una soluzione ad- hoc, ed è per questo che associamo al tipo di inquinante da rimuovere il corretto processo, sia esso ad alcool, ad acqua o a solvente.

Tutti i nostri impianti sono da sempre in grado di soddisfare le esigenze più selettive e le richieste più stringenti di lavaggio. Tutte i nostri impianti rispondono alle normative di riferimento vigenti: nazionali e internazionali, a protezione degli operatori e per la tutela dell’ambiente, una responsabilità che dipende da tutti noi.

Impianti ad alcool modificato

I nostri impianti di lavaggio a solvente a circuito ermetico sono in grado di eseguire il trattamento di lavaggio e asciugatura completamente sotto vuoto.
Utilizziamo solventi di derivazione alcolica (alcoli modificati o meglio alcossipropanoli), i quali sono dotati di un potere sgrassante simile ai solventi clorurati e che vengono dunque impiegati dove si abbia la richiesta di una forte fase di sgrassaggio, sicuramente superiore agli idrocarburi (simili nelle caratteristiche chimico-fisiche ma difformi nella loro gestione. Di base offrono una bassa tossicità ed ecotossicità, evaporano completamente senza lasciare residui sui pezzi, non sono corrosivi e sono in grado di asportare l’acqua dalle superfici metalliche, importantissimo rispetto ai solventi clorurati non necessitano dell’impiego di stabilizzanti.

Impianti a solventi clorurati

i nostri impianti di lavaggio a solvente a circuito ermetico sono in grado di eseguire il trattamento di lavaggio e asciugatura completamente sotto vuoto. Gli impianti di lavaggio a solventi clorurati, hanno un funzionamento a circuito completamente ermetico e lavorano con percloroetilene super- stabilizzato che possiede un alto potere solvente ed una grande stabilità. Il percloroetilene è compatibile con la maggior parte dei metalli, in particolare con quelli che si ossidano facilmente quali l’alluminio, l’acciaio inox, il magnesio, lo zinco e le leghe come l’ottone, ecc…

Impianti ibridi alcool e soluzione acquosa

Gli impianti di lavaggio a base acquosa e detergenti biocompatibili e biodegradabili possono lavorare in ambiente atmosferico dunque non hanno un funzionamento a circuito completamente ermetico, hanno bisogno di un esaustore per estrarre il vapore generato dalle fasi di lavaggio e risciacquo (a meno che non siano dotati di asciugatura a vuoto). Per raggiungere le performance di pulizia degli impianti a solvente sono composti da più fasi di trattamento (lavaggio, risciacquo, demineralizzata, soffiatura e asciugatura-anche a vuoto) il tempo ciclo e di media più alto e dunque impiegabili quando le produzioni sono medio–basse. Sono in grado di lavare ottimamente ogni tipo di metalli, quali la ghisa, l’alluminio, l’acciaio inox, il magnesio, lo zinco, l’ottone, bronzo, AVP, etc..

Impianti ad alcool modificato – Il nostro standard

La costruzione con acciaio inox AISI 304 (DIN AISI 1.403) di alto spessore (non come le macchine derivate dalle macchine di lavanderia) permette di raggiungere alti regimi di vuoto per evitare di stressare il liquido lavante e permette altresì di asciugare i pezzi molto rapidamente. Tutto il ciclo dell’impianto; fase a spruzzo, immersione con o senza ultrasuoni, fase vapori e asciugatura, avviene sottovuoto, questo garantisce l’ermeticità dell’impianto. Ogni fase di lavaggio viene eseguita con liquido pulito, ogni impianto infatti è dotato di doppio distillatore che garantisce solvente sempre pronto e puliti anche per tempi ciclo ridotti. Questo si tramuta in un processo continuo di lavaggio con prodotto salubre e di rilesso un elevata e costante qualità di lavaggio. L’asciugatura in vuoto evita che corpuscoli presenti nell’aria contaminino nuovamente i pezzi puliti all’interno della camera di processo in un ambiente ermeticamente sigillato e dunque estremamente pulito in quanto anche la camera viene “lavata” ad ogni ciclo di lavoro. L’operatore in nessuna fase di conduzione impianto e di manutenzione impianto entra in contatto con il liquido. Le operazioni del carico e scarico del solvente, di drenaggio avvengono in automatico e la pulizia dei filtri avvengono con la deodorazione preventiva. La nostra modalità costruttiva è differente dagli altri impiantisti presenti sul mercato in quanto la costruzione della nostra camera di lavoro è integrata nel corpo impianto (non abbiamo serbatoi sparsi e innumerevoli tubazioni, per le connessioni, che dissipano il calore e con il passare del tempo non garantiscono la tenuta in regime sottovuoto). Tramite la nostra costruzione a modulo integrato utilizziamo i vapori di solvente generati del distillatore per dotare la camera di energia termica, abbiamo dunque una distillazione continua a mai interrotta, riducendo così l’energia termica utilizzata per ripristinare il regime di distillazione necessario, riducendo i consumi elettrici e ottenendo sempre una maggior quantità di vapori per la fase finale del processo e per la loro condensazione. Lo spostamento e la ricollocazione nello stabilimento del cliente dopo i test di pre-collaudo nel nostro stabilimento, garantiscono che quanto riscontrato in pre-collaudo sia effettivamente quanto atteso e richiesto in fase di collaudo finale e messa in produzione.

Impianti ad alcool modificato – Descrizione del ciclo

Selezionare il programma dal PLC

Cosa offriamo - Di serie

  • Carico pezzi in camera in modalità manuale o automatica
  • Chiusura automatica porta
  • Creazione del vuoto in camera (evacuazione aria dalla camera)
  • Riempimento del solvente all’interno della camera
  • Lavaggio a spruzzo
  • Lavaggio ad immersione
  • Lavaggio ad immersione con ultrasuoni
  • Lavaggio a getti sommersi
  • Ritorno del solvente nel serbatoio di contenimento attraverso un filtro con relativo sistema di pompaggio.
  • Aspirazione dei vapori di solvente
  • Ciclo di Risciacquo sottovuoto a vapore.
  • Svuotamento camera del solvente condensato 
  • Asciugatura intensiva sottovuoto con condensazione del vapore in apposito condensatore ed invio del distillato al serbatoio di contenimento.
  • Deodorazione finale della camera
  • Rottura del vuoto
  • Apertura automatica porta
  • Estrazione pezzi dalla camera in modalità manuale o automatica
  • Un segnale visivo avverte che il ciclo è terminato.
 
  •  Costruzione completamente in    inox
  • Funzionamento in VUOTO di ogni parte dell’impianto
  • Distillazione continua del solvente
    Distillatore strippaggio morchie
  • Trasduttori ultrasonori per cavitazione in immersione
  •  Doppio serbatoio di stoccaggio liquido di lavaggio
  •  Pompe spruzzatura integrate
  •  Pompe vuoto per creare il regime di vuoto richiesto
  •  Filtrazione totale del liquido di lavaggio ad ogni ciclo
  •  Asciugatura e deodorazione del truciolo prima dello svuotamento da parte dell’operatore
  •  Asciugatura e deodorazione del truciolo prima della apertura/pulizia da parte dell’operatore
  • Sistema ermetico di carico/scarico liquido di lavaggio
  • Separatore continua dell’acqua, con possibilità di scarico automatico in continuo
  • Separatore dell’olio dal solvente, con possibilità di scarico automatico in continuo
  • Sistema abbattimento criogenico
  • Asciugatura sottovuoto
  • PLC Siemens per la gestione di tutti i parametri operativi del ciclo impianto
  • HMI Siemens con indicazione continua stato impianto;
  • Collegamento remoto per teleassistenza ethernet
  • Completa possibilità di integrazione in industria 4.0

Impianti ad alcool modificato – I vantaggi del processo

Le nostre performances

In ogni impianto da noi prodotto la camera di lavoro è per come progettata e dimensionata completamente autopulente, non ci sono tasche e anfratti dove si possano accumulare inquinanti organici/inorganici, non è dunque richiesta nessuna manutenzione ordinaria di pulizia all’operatore.

I consumi

Mentre il dato relativo ai consumi delle macchine a solvente è abbastanza ben determinabile, negli impianti ad acqua questo non può essere ben definito a priori. Negli impianti a solvente il consumo è ridotto a pochi litri all’anno, mentre negli impianti ad acqua il consumo del detergente e la sostituzione della soluzione acquosa è direttamente proporzionale alla quantità d’inquinante da rimuovere. In caso di impianti a percloroetilene degli stabilizzanti devono essere aggiunti al solvente. Mentre nell’utilizzo dei nostri impianti ad alcool modificato non sono richiesti aggiunte di stabilizzanti, in quanto il regime di vuoto importante che riusciamo a raggiungere per la modalità e gli spessori di acciaio utilizzati nella costruzione delle macchine (NON derivata dalla costruzione fuori linea delle macchine di lavanderia) non «stressiamo» il solvente. Entrambe le soluzioni impiantistiche possono estrarre grosse quantità di truciolo per trattenerlo in appositi filtri.

Accessori

  • Terzo serbatoio liquido di pre-lavaggio (utile in caso di emulsione)
  • Terzo serbatoio liquido di protezione (per la passivazione dei pezzi)
  • Sistemi automatici di carico e scarico cestelli
  • Sistemi RFID per riconoscimento ed integrazione MES del cliente (Industria 4.0 ready)

La gestione dei cesti e dei pezzi

Come si dispongono i pezzi

Di base nei cestelli che hanno dimensioni prestabilite e commerciali, utilizziamo perciò quanto già presente in stabilimento per movimentare i vostri pezzi lavando anche i cesti. Svariate volte invece per morfologia pezzo, eseguiamo dei pallet con posaggi indexati per assicurare la ripetibilità di posizionamento in caso di asservimento con robot antropomorfi. Identifichiamo per il singolo cliente se i pezzi saranno introdotti nei cesti: posizionati nei cesti, alla rinfusa nei cesti, posizionati sui pallet o alla rinfusa su telai.

Come si inseriscono i cesti

L’inserimento e l’estrazione del carico può avvenire manualmente, con l’ausilio di rulliere folli o motorizzate per formare isole di lavaggio, abbinando alla macchina sistemi automatici con zone buffer al carico e allo scarico, per poter progettare una stazione di lavaggio dove si ha netta separazione sporco-pulito e dunque una zona contaminata (sporca) e una zona salubre (pulita) alle volte direttamente collegata alla zona di montaggio o ispezione o al magazzino, seguendo sempre i dettami della logistica del cliente. I cesti introdotti in camera possono essere singoli o multipli a seconda della produzione richiesta, dello spazio che si intende destinare all’isola di lavaggio o al grado di automazione richiesto.

Come si movimentano i pezzi

I cestelli una volta introdotti nella camera di trattamento, in modalità manuale tramite l’operatore cliente o in modalità automatica tramite un dispositivo posizionato frontalmente la camera di lavoro, possono essere movimentati o essere statici in base alla tipologia di programma inserito anche in considerazione della conformazione o della delicatezza dei pezzi stessi: Il cesto o nel caso di impianti a cesti multipli, i cesti in camera di lavoro, possono essere posti:
– in rotazione sull’asse cestello (Asse longitudinale, lato lungo)
– in basculamento a inclinazione controllata (Asse longitudinale, lato lungo)
– resi statici, nessun movimento Chiusura del cestello per evitare che i pezzi escano in fase di rotazione.

Nel caso che in cui l’operatore non voglia essere aggravato dall’operazione di apporre il coperchio sul cesto, l’impianto è dotabile della chiusura automatica del cesto in camera di lavoro.

I modelli - le dimensioni - le automazioni

Modello macchina

N° cestelli inseribili

Dimensioni cestelli(mm)

Dimensioni carica(mm)

Portata (Kg)

Cicli/ora

WAVE 450-1

1

300 x 450 x 200 H

300 x 450 x 200 H

75

6 – 8

WAVE 450-2

2

300 x 450 x 200 H

450 x 600 x 200 H

150

6 – 8

WAVE 450-3

3

300 x 450 x 200 H

450 x 900 x 200 H

225

5 – 7

WAVE 450-4

4

300 x 450 x 200 H

450 x 1200 x 200 H

300

4 – 6

WAVE 600-1

1

400 x 600 x 400 H

400 x 600 x 400 H

250

4 – 6

WAVE 600-2

2

400 x 600 x 400 H

400 x 1200 x 400 H

400

3 – 4

WAVE 900-1

1

600 x 900 x 600 H

600 x 900 x 600 H

600

3 – 4

Dove operiamo

  • Cosa laviamo
  • Cosa rimuoviamo
  • In quali settori
  • Quali materiali laviamo

Minuteria meccanica tornita, Minuteria meccanica di precisione, Minuteria metallica stampata, Particolari stampati, Particolari pressofusi lavorati, particolari da microfusione, Componenti sinterizzati, Componenti e distributori oleodinamici, Rubinetteria, Raccorderia Ingranaggi, Valvole, Raccordi, Orologeria, Medicale, Scambiatori di calore, Utensili, Posateria, Pentolame, Orologeria, Oreficeria, Protesi, maniglie e casalinghi.

Rimozione totale di ogni tipo di inquinante dai pezzi trattati (metallici e non metallici) semplici o morfologicamente di complessi, dotate di fori ciechi e filettati, maschiati o rullati, planari o con recessi o cavità, fino alla microstruttura dei componenti in materiale sinterizzato. Rimuoviamo contaminanti e impurità organiche e inorganiche, polari e non polari come: olio (intero ed emulsioni), oli di lappatura, paste di lucidatura, cere, trucioli, polveri e particolati, grassi, impronte, terre e sabbie di fonderia, sali, ecc.

la tecnologia del lavaggio è particolarmente indicata per i seguenti settori: meccanica di precisione, automotive, medicale, dentale ,aeronautico aerospaziale e militare, elettronica, pre-trattamento PVD, pre-sgrassaggio applicazione vernice/coating, laser-welding, friction welding, incollaggio, galvanica, etc…

A seconda della tipologia del solvente utilizzato e del ciclo proposto i nostri impianti possono pulire ottimamente: AVP, AVZ, Acciaio, Acciaio inossidabile, Ghisa, Alluminio, Ottone, Rame, Ergal, Materiali plastici.

Un sentito grazie ai nostri clienti che hanno accordato la loro preferenza

I loghi da noi utilizzati sono di proprietà delle rispettive aziende

I.T.F. S.r.l. Impianti Trattamenti Finiture – tel. +39 02 97289696 – P.IVA 05990750159